come fare una vertenza di lavoro

Vertenza sindacale contro il datore di lavoro: quando, come farla, tempi e costi

Vertenza sindacale contro il datore di lavoro: quando farla, tempi e costi

 

La vertenza sindacale è lo strumento con cui il dipendente rivendica i propri diritti violati dal datore di lavoro; vediamo come farla i tempi e i costi che si affrontano.

 

conciliatore sindacale per vertenze

Cos’è una vertenza di lavoro?

La vertenza sindacale, o vertenza di lavoro, è uno strumento a tutela del dipendente nel caso in cui il datore di lavoro non rispetti i suoi diritti, non paghi il suo stipendio o tenga una condotta contraria a quanto disciplinato dalla legge o dal contratto collettivo, può agire contro il medesimo e dunque contro l’azienda.

Quando fare una vertenza di lavoro?

Quando il datore di lavoro non rispetta o pregiudica i diritti del lavoratore, contravvenendo alla legge o al contratto collettivo.

Vertenza sindacale: le cause più comuni

Le cause più frequenti delle vertenze sindacali per lavoro in nero sono:

  • Retribuzioni non versate, quando non sono state pagate una o più mensilità di lavoro;
  • Retribuzioni d’importo minore, quando il salario versato è di un ammontare inferiore rispetto a quello stabilito dal contratto;
  • Nel licenziamento, quando un lavoratore viene licenziato senza ricevere i giorni di preavviso stabiliti per legge e senza ricevere l’indennità corrispondente.
  • TFR non riconosciuto, quando, al termine del rapporto di lavoro di lavoro, il dipendente non riceva il TFR spettante, in busta paga.
  • Straordinari non riconosciuti, quando le ore di lavoro straordinario non vengono pagate al dipendente oppure vengono pagate in quantità ridotta rispetto alle reali ore di lavoro prestate.
  • Maternità non riconosciuta, quando il datore di lavoro non riconosce le indennità stabilite dalla legge per la maternità (e diritti relativi, allattamento ecc.);
  • Malattia non riconosciuta, quando il datore di lavoro non riconosce le indennità stabilite dalla legge per la malattia;
  • Infortunio non riconosciuto, quando il datore di lavoro non riconosce le indennità stabilite dalla legge per infortunio;

Come fare una vertenza sindacale, vertenza di lavoro?

Il dipendente può rivolgersi al sindacato di categoria per fare una vertenza sindacale, come il termine suggerisce.

PRIMA DI TUTTO: bisogna verificare se sussistono le seguenti condizioni per la vertenza;

 

  • Lesione del diritto alla giusta retribuzione
  • Accertare e raccogliere le prove che attestino la lesione del diritto (buste paga, testimoni, libretti di lavoro, orari d’ingresso ed uscita ecc.);
  • Cercare un soluzione pacifica con il proprio datore di lavoro;

 

Allora potrai rivolgerti al sindacato di categoria, avvocato, commercialista, consulente del lavoro, conciliatore sindacale. Il sindacato di appartenenza, conciliatore sindacale, o l’avvocato che hai scelto dovrà contattare il datore di lavoro che verrà quindi convocato fine di trovare una conciliazione. Qualora non sia possibile arrivare ad un accordo con il datore di lavoro bisognerà avviare un procedimento legale ai suoi danni.

Attenzione!,  Anche se hai un avvocato di fiducia la cosa più importante è che questo oppure un suo collega possa ratificare il verbale che poi sarà redatto, già che ricorda se si arriva ad un accordo il  verbale vieni poi depositato a cura della organizzazione sindacale presso la DTL, questo preclude ogni futura pretesa da parte del lavoratore nei confronti del datore di lavoro e viceversa. Tale registrazione ha valore inoppugnabile ( art. L’art. 2113 cod. civ.)

Quali sono quindi i compiti del sindacato? Contrattare nuovi termini del contratto collettivo di categoria affinché sia il più possibile a tutela del dipendente, e promuovere azioni collettive e individuali qualora i diritti dei lavoratori non vengano rispettati.

Vertenza sindacale: tempistiche

La vertenza sindacale può essere presentata sia durante che dopo il rapporto di lavoro. Ricorda anche tale vertenza ha dei tempi specifici per la sua presentazione.

I tempi entro i quali fare vertenza per contestare un licenziamento, bisogna operare entro 60 giorni dalla data di ricezione della lettera. Attenzione ai tempi entro il quale si va in prescrizione. Per le aziende con meno di 15 lavoratori dipendenti la vertenza va in prescrizione dopo 5 anni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Nel caso delle aziende con più di 15 lavoratori dipendenti, la prescrizione scatta 5 anni dopo il giorno o il mese di maturazione della retribuzione richiesta. I tempi per risolvere la questione possono variare a seconda della strada intrapresa. Di solito entro 1 oppure 2 mesi se si risolve tutto con l’intervento del sindacato o di un conciliatore sindacale. Se invece decidi di percorrere con un procedimento legale si potrebbero attendere anche anni prima di un verdetto definitivo del Giudice del Lavoro.

Quanto costa fare una vertenza sindacale?

I costi della vertenza sindacale o di una vertenza di lavoro non si possono quantificare facilmente già che variano a seconda che il dipendente o meno iscritto al sindacato presso il quale si rivolge. In tale caso si richiedono di solito i soli costi vivi e i rimborsi per le spese sostenute dal sindacato per istruire la pratica. Nel caso in cui il lavoratore non sia iscritto a nessun sindacato invece si richiederà solitamente l’iscrizione, ovvero la sottoscrizione della tessera e successivamente i costi vivi sostenuti per la pratica. Qualora la vertenza di lavoro non sia seguita da un sindacato ma da un avvocato, consulente di lavoro, bisognerà chiedere dei preventivi sempre inviando la documentazione e i dimostrativi in possesso in questo modo si può chiedere preventivi velocemente e ottenere il miglio prezzo.

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